Ma che Libro è mai questo, che è stato sequestrato e messo in prigione come un malfattore, e come se la sua esistenza compromettesse l’ordine sociale? – Esaminiamolo, giacché quello che vi sta scritto non cambia. Un uomo vinto, dal timore o dalla passione, può parlare ora in un modo ora, in un altro, può dire oggi: Viva il papa, e domani: Viva la repubblica; ma un libro non può ingannarci sul suo spirito: ciò che è scritto è scritto; quello che è, è in realtà. La Bibbia dunque giustifichi se stessa. (da “La Bibbia in prigione”, Firenze 1865)